30 marzo 2017

Slow Food Day 2017 - San Giovanni in Galdo (Campobasso)


28 marzo 2017

Buon Compleanno Fred - Seconda Edizione



26 marzo 2017

Sotto lo sguardo di Padre Pio

moliseturismo.eu


Senza dubbio è il frate cappuccino più amato nella storia; la mitezza e la sapienza lo resero beato ancor prima del suo transito. Padre Pio da Pietrelcina soggiornò in alcuni conventi del Molise.
A Campobasso, sul monte che sovrasta la città, sorge l’antico santuario dedicato alla Madonna del Monte. In pietra locale, è ad un’unica navata, artisticamente affrescato da dipinti del Trivisonno. Di fianco alla chiesa la cella dove, nel 1905, da giovane neo-professo, soggiornò il santo di Pietrelcina. Oggi il sito è una cappella che ricorda la permanenza del frate. Nel 1909 vi ritornò per respirare l’aria salubre della città.

Il Convento dei Padri Cappuccini di Sant’Elia a Pianisi, raggiungibile dalla Strada Statale di collegamento tra Campobasso e Foggia, è posizionato all’ingresso del paese, sul lato sinistro per chi proviene dal vicino centro di Pietracatella.

24 marzo 2017

Il Molise del vino si chiama Tintilia

Di Bruno Fulco
2 marzo 2017
culturamente.it


All’interno della Manifestazione Il Molise a Roma la degustazione che ha messo a confronto diverse espressioni di Tintilia per farla conoscere meglio

Quasi ignorato per lungo tempo, il Molise da qualche decennio rivendica il suo valore. Originariamente era stato associato all’Abruzzo come una sorta di appendice, fino alla divisione sancita nel 1963. Da allora lentamente la coscienza identitaria si è messa in moto, portando i Molisani all’orgogliosa  valorizzazione delle proprie risorse.

Di pari passo è cresciuto il numero degli affezionati a questa regione, che ora organizzano le loro visite affiancando ai bellissimi borghi e alle fortezze medievali, veri e propri tour enogastronomici a caccia di eccellenze. Per un giorno la manifestazione Il Molise a Roma ha riunito il meglio di queste produzioni, vini compresi.

È stata l’occasione per approfondire la conoscenza con la Tintilia, unico autoctono regionale, cosa che non capita tutti i giorni. Le prime tracce di viticultura in Molise si riferiscono ai tempi dei Romani e dei Sanniti. Anche Plinio ne parla nei suoi scritti, descrivendo i suoi vini già come  piacevoli. La tradizione enoica si perde poi tra le vicissitudini della storia, travolta dalle guerre e dalle orde barbariche che attraversarono la penisola Italica fino al medioevo.

È il fenomeno del feudalesimo a risvegliare la viticultura grazie ai vigneti cittadini. Una sorta di orti urbani, coltivati al riparo delle mura e protetti dalle aggressione esterne. Tipo quello che oggi si trova nell’Istituto Agrario di Campobasso, in cui la Tintilia viene studiata per svilupparne le potenzialità.